Terra Mala — Stefano Schirato

Un reportage fotografico di Stefano Schirato

TERRA
MALA

Living with poison

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Vivere con il veleno

Dal 2015 Stefano Schirato attraversa i territori italiani segnati dal disastro ambientale: la Terra dei Fuochi tra Napoli e Caserta, il polo petrolchimico siciliano di Priolo — Augusta — Melilli, e la pianura veneta contaminata dai PFAS.

Sono storie di roghi tossici, discariche abusive, falde avvelenate e comunità che convivono ogni giorno con l'inquinamento industriale. Ma sono anche storie di madri, medici, attivisti, scienziati e avvocati che si battono per la verità, la bonifica e la giustizia.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, nella sola Terra dei Fuochi si registra un'incidenza tumorale superiore dell'11% negli uomini e del 9% nelle donne rispetto alla media nazionale, con un incremento delle malformazioni congenite in 55 comuni dell'area.

Le didascalie che seguono fanno parte dell'esposizione inaugurata il 17 settembre 2026 presso la Biblioteca del Comune di Arzignano, in provincia di Vicenza. Leggi il testo di presentazione del curatore Alberto Peruffo, per la Rete Zero Pfas Italia.

Leggi il testo di presentazione →
01

Terra dei Fuochi

Campania, 2015 — 2016

Tra le province di Napoli e Caserta, decenni di sversamenti illegali di rifiuti tossici hanno avvelenato terra, acqua e aria. È l'inizio del progetto: i roghi, le discariche abusive, le famiglie che convivono ogni giorno con l'inquinamento e con il lutto.

Casoria, Napoli, Italia — 14/06/2016 01

Casoria, Napoli, Italia · 14/06/2016

Anna Russo, di 3 anni, sta combattendo contro una leucemia linfoblastica acuta. Al momento dello scatto, si trovava in fase di cure di mantenimento.

Anna è una delle tante giovani vittime del disastro ambientale causato dall'inquinamento.

Casal di Principe - Napoli, Italia — 15/06/2016 02

Casal di Principe - Napoli, Italia · 15/06/2016

Membri del Corpo Forestale dello Stato entrano in una discarica abusiva, scoperta dal pentito Carmine Schiavone, ex membro di alto rango del clan Casalesi.

Casalnuovo, Napoli, Italia — 18/04/2015 03

Casalnuovo, Napoli, Italia · 18/04/2015

Rifiuti in Via “Cinquevie”, nel cuore della Terra dei Fuochi, un'area campana tra la provincia di Caserta e la provincia di Napoli, tristemente nota per essere la zona più inquinata di questa regione a causa dei milioni di rifiuti tossici che sono stati scaricati illegalmente qui negli ultimi 25 anni.

Chiaiano - Napoli, Italia — 16/09/2016 04

Chiaiano - Napoli, Italia · 16/09/2016

Protesta contro il progetto di realizzazione di una nuova discarica nella zona limitrofa a Chiaiano, Marano e Giugliano. La nuova discarica dovrebbe essere in grado di contenere un milione e mezzo di tonnellate di rifiuti.

Chiaiano è uno dei comuni del cosiddetto "Triangolo della morte" all'interno della Terra dei Fuochi, un'area in Campania tra la provincia di Caserta e quella di Napoli, tristemente nota per essere la zona più inquinata di questa regione a causa di milioni di rifiuti tossici che vi sono stati illegalmente smaltiti negli ultimi 25 anni.

Orta di Atella – Caserta — 27/05/2015 05

Orta di Atella – Caserta · 27/05/2015

Coltivazioni nel prolungamento di via Clanio ad Orta di Atella.

Napoli-Italia — 18/06/2015 06

Napoli-Italia · 18/06/2015

Quartiere 'Bipiani' nel quartiere Ponticelli, Napoli.

Cuscino raffigurante la Madonna con il bambino, iconografia particolarmente diffusa nel sud Italia.

Afragola, Napoli, Italia — 28/05/2015 07

Afragola, Napoli, Italia · 28/05/2015

La culla di Riccardo nella camera dei genitori.

Anna Magri, 39 anni, vive ad Afragola, uno dei comuni del cosiddetto “Triangolo della morte” nella Terra dei fuochi.

Suo figlio Riccardo è una delle tante giovani vittime di un disastro ambientale di lunga durata. Nel 2009 morì a causa di una leucemia linfoblastica acuta, quando aveva solo 22 mesi.

Terzigno, Napoli, Italia — 16/09/2015 08

Terzigno, Napoli, Italia · 16/09/2015

Rosa Bianco, 67 anni, mostra il suo quaderno con i nomi degli abitanti di Cava Ranieri - Terzigno, malati di cancro.

Cava Ranieri è un deposito di rifiuti dismesso che è diventato un lago avvelenato e pieno di percolato. Il sito doveva essere solo temporaneo, ma ritardi ed emergenze hanno sempre impedito le operazioni di drenaggio.

Al momento in cui ho scattato la foto, Rosa aveva raccolto nel suo taccuino 120 evidenze di tumori. Grazie al suo lavoro, le avvocatesse ambientaliste Maria Rosaria Esposito e Mariella Stanziano si battono per aggiornare i registri locali dei tumori e ottenere una corretta bonifica e tutela ambientale.

Villaricca, Napoli, Italia — 27/04/2016 09

Villaricca, Napoli, Italia · 27/04/2016

Pina Palma, 52 anni, si asciuga gli occhi, mentre parla della figlia Francesca morta a causa di una leucemia linfoblastica acuta. Francesca aveva solo 7 anni.

Casoria-Napoli — 16/12/2015 10

Casoria-Napoli · 16/12/2015

Lucia Veneroso, 22 anni, da un bacio a sua figlia Martina di 5 anni. Martina sta combattendo da 9 mesi contro un tumore delle ossa. Dopo 9 cicli di chemioterapia, sta aspettando l'autotrapianto.

Acerra – Napoli — 17/09/2016 11

Acerra – Napoli · 17/09/2016

Acerra, rione "Congo", un quartiere di case popolari.

Casalnuovo – Napoli — 27/04/2016 12

Casalnuovo – Napoli · 27/04/2016

Statua della Vergine Maria in una strada di Casalnuovo.

Caivano – Caserta, Italia — 28/05/2015 13

Caivano – Caserta, Italia · 28/05/2015

Marzia Caccioppoli, 40 anni, davanti alla chiesa di San Paolo al Parco Verde a Caivano, Napoli.

Marzia ha perso il figlio Antonio, di 9 anni, a causa di un tumore al cervello. Era affetto da glioblastoma multiforme, un tipo di cancro che generalmente colpisce le persone anziane, in particolare nelle zone contaminate da radiazioni.

Ha fondato l'associazione "Noi genitori di tutti" ed è una delle tante madri coraggiose che lottano per la giustizia e per la rinascita della Terra dei Fuochi, dove il terreno è inquinato e avvelenato da rifiuti industriali illegalmente interrati.

Frequenta la parrocchia di Don Maurizio Patricello, un sacerdote attivista che negli ultimi anni si batte per la rinascita della Terra dei Fuochi.

02

Il Triangolo della Morte

Sicilia, 2020 — 2021

Priolo, Augusta, Melilli, Gela, Milazzo: il più grande polo petrolchimico del Mediterraneo. Settant'anni di industria hanno lasciato un'eredità di malformazioni, tumori e comunità che continuano a lottare per essere ascoltate.

Marina di Melilli, Siracusa, Italia — 10/09/2020 14

Marina di Melilli, Siracusa, Italia · 10/09/2020

Marina di Melilli (Funnucu Novu nel dialetto locale) era una località balneare. Dopo la costruzione della raffineria ISAB negli anni ’70, si ritrovò intrappolata tra il mare e lo stabilimento petrolchimico. A causa dell'inquinamento ambientale e per l'ampliamento degli stabilimenti, nel 1979 i 1000 abitanti furono costretti a trasferirsi a vivere nei paesi vicini. L'ultimo abitante, Salvatore Gurreri, che non voleva muoversi e lasciare la sua casa, fu brutalmente assassinato nel 1992.

Milazzo, Messina, Italia — 02/06/2021 15

Milazzo, Messina, Italia · 02/06/2021

Bagnanti nei pressi della raffineria di Milazzo.

Dagli anni Cinquanta Milazzo ospita una delle tre maggiori zone industriali dedicate alla chimica e alla petrolchimica, insieme a Gela e Siracusa, il polo petrolchimico più importante d'Italia e uno dei maggiori d'Europa. Qui, oltre a incalcolabili danni paesaggistici, settant’anni di industria hanno creato una vera e propria emergenza sanitaria. Numerosi rapporti epidemiologici hanno evidenziato, a partire dagli anni ’80, un aumento delle patologie e delle malformazioni congenite legate all’inquinamento.

Augusta, Siracusa, Italia — 08/09/2020 16

Augusta, Siracusa, Italia · 08/09/2020

Donatella Saraceno, 49 anni, attivista dell'associazione “Stop Veleni”, durante un incontro di quartiere. Donatella indossa una maglietta con la foto della figlia Irene, morta di cancro a 22 anni.

Sulla costa orientale della Sicilia, a causa della presenza del più grande polo petrolchimico del Mediterraneo, il Priolo-Augusta-Melilli (noto anche come “triangolo della morte”), l'inquinamento è ancora attivo e colpisce specie animali (pesci), così come le persone.

Gela, Caltanissetta, Italia — 30/05/2021 17

Gela, Caltanissetta, Italia · 30/05/2021

Protesi dell'avambraccio di Adriano Ferrigno. Le indossa da quando aveva 6 mesi, essendo nato con una malformazione al braccio sinistro, conosciuta come focomelia. Secondo un primo studio condotto dal professor Bianca insieme a Fabrizio Bianchi, responsabile dell'Unità di ricerca epidemiologica del CNR di Pisa, tra il 2003 e il 2008 sono nati a Gela 222 bambini con malformazioni. È ancora in corso un procedimento cautelare per scoprire una correlazione tra malformazioni e industria.

Siracusa, Italia — 29/05/2021 18

Siracusa, Italia · 29/05/2021

Un ritratto di Giuseppe Nanè.

Giuseppe è morto a 46 anni a causa della leucemia, dopo aver lavorato per 28 anni nel reparto oli lubrificanti della raffineria Rasiom.

Sua figlia Giusi è avvocato e attivista del Comitato Stop Veleni. Ha vinto la causa per il riconoscimento della malattia professionale dopo la morte di Giuseppe.

Gela, Caltanissetta, Italia — 11/09/2020 19

Gela, Caltanissetta, Italia · 11/09/2020

Antonio Rinciani, pediatra, visita Orazio Giosuè Benanti, un bambino di 5 anni nato con spina bifida e idrocefalo. Queste patologie congenite non gli permetteranno di camminare e di avere un normale processo di apprendimento.

Melilli, Siracusa, Italia — 07/09/2020 20

Melilli, Siracusa, Italia · 07/09/2020

Evidenza di modificazioni morfologiche sulla lisca di un pesce pescato nel porto di Augusta. Il pesce è stato analizzato dalla biologa marina dott.ssa Mara Nicotra, che sta portando avanti uno studio per scoprire un'eventuale connessione tra le malformazioni e la presenza degli impianti petrolchimici.

Priolo Gargallo,Siracusa, Italia — 26/02/2021 21

Priolo Gargallo,Siracusa, Italia · 26/02/2021

Bonifica ambientale nel Campo Sportivo Comunale Ex Feudo di Priolo Gargallo. Il campo era stato sequestrato e poi chiuso a causa della presenza di cenere di pirite nel terreno.

Melilli, Siracusa, Italia — 10/09/2020 22

Melilli, Siracusa, Italia · 10/09/2020

Scarico a mare delle acque reflue industriali da parte della Raffineria di petrolio Isab Impianti Sud, nel comune di Melilli.

tramite il "Canale Alpina".

Gela, Caltanissetta, Italia — 11/09/2020 23

Gela, Caltanissetta, Italia · 11/09/2020

Luigi Fontanella, avvocato specializzato in diritto ambientale, nel suo studio.

Rappresenta oltre 30 famiglie con bambini affetti da malformazioni congenite, presumibilmente legate a rifiuti petrolchimici tossici.

Le malformazioni congenite sono frequenti nell'area petrolchimica e sono oggetto di un'azione legale in corso presso il Tribunale di Gela.

Ho chiesto a Luigi Fontanella di mostrarmi i documenti relativi al processo.

Augusta, Siracusa, Italia — 10/09/2020 24

Augusta, Siracusa, Italia · 10/09/2020

Giusy Palmi, 40 anni, attivista del Comitato Stop Veleni. Nel 2012 le è stato diagnosticato un tumore al seno.

Giusy, ha perso il padre morto a 63 anni di cancro.

La madre ha appena scoperto di avere un tumore al seno.

Priolo, Siracusa, Italia — 08/09/2020 25

Priolo, Siracusa, Italia · 08/09/2020

Impianto ISAB Nord di raffinazione e gassificazione, all'interno del polo petrolchimico di Priolo Gargallo.

Augusta, Siracusa, Italia — 08/09/2020 26

Augusta, Siracusa, Italia · 08/09/2020

Don Palmiro Prisutto, durante una delle sue ricognizioni nella zona petrolchimica.

Per decenni, l'industria petrolchimica e lo smaltimento illegale dei rifiuti hanno contaminato il suolo, l'aria e l'acqua con amianto, arsenico, piombo, benzene, mercurio e altre sostanze tossiche. La chiesa di Don Palmiro Prisutto si trova nel centro di Augusta, una città di 35.000 abitanti. Negli ultimi cinque anni, il 28 di ogni mese, il sacerdote ha letto dal pulpito i nomi dei defunti, la loro età e il tipo di cancro che li ha uccisi. La sua battaglia per richiamare l'attenzione sulla sofferenza e la morte causate dall'inquinamento è sostenuta da un'associazione di attivisti.

03

L'emergenza PFAS

Veneto, 2022 — 2023

Nella pianura tra Vicenza, Verona e Padova, la contaminazione da PFAS prodotta dallo stabilimento Miteni ha raggiunto la falda acquifera di oltre 350.000 persone. Il racconto di madri, attivisti, scienziati e avvocati impegnati in una battaglia lunga anni.

Lonigo, Vicenza, Italia — 13/11/2022 27

Lonigo, Vicenza, Italia · 13/11/2022

Pedro, 15 anni, è stato adottato quando aveva un anno. Dopo aver cercato a lungo di avere un figlio, Alessandra e Andrea, i suoi genitori, hanno scelto di fare un’adozione a livello internazionale. Gli esami hanno evidenziato un problema al sistema endocrino di Alessandra, probabilmente correlato alla presenza di PFAS nel sangue. Nel 2019 Pedro aveva 32,6 nanogrammi/ml di PFAS nel sangue.

Trissino, Vicenza, Italia — 02/10/2022 28

Trissino, Vicenza, Italia · 02/10/2022

Lo stabilimento della Miteni, azienda chimica italiana produttrice di PFAS, definitivamente chiusa nel 2018. La contaminazione della falda acquifera provocata dallo stabilimento ha determinato una catastrofe ambientale.

Cologna Veneta, Vicenza, Italia — 02/10/2022 29

Cologna Veneta, Vicenza, Italia · 02/10/2022

Scarico del sistema fognario ARICA, che convoglia nel fiume Fratta-Gorzone le acque reflue provenienti da cinque impianti di depurazione: Trissino, Montecchio Maggiore, Arzignano, Montebello Vicentino e Lonigo. Secondo gli studi dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Veneto, gli scarichi industriali della Miteni hanno contribuito in modo significativo alla contaminazione del Fratta-Gorzone.

Valdagno, Vicenza, Italia — 01/10/2022 30

Valdagno, Vicenza, Italia · 01/10/2022

Stefano De Tomasi, 55 anni, ex dipendente della Miteni dal 1999 al 2010. Ha lavorato nei reparti in cui veniva prodotto il PFOA (acido perfluoroottanoico), utilizzato come impermeabilizzante per tessuti, pelle, carta e cere per pavimenti. Il suo sangue presenta livelli di PFAS superiori a 3.000 ng/ml. De Tomasi è stato tra i primi lavoratori a costituirsi parte civile nel processo contro la Miteni.

Trissino, Vicenza, Italia — 01/10/2022 31

Trissino, Vicenza, Italia · 01/10/2022

Torrente Agno. Il corso d’acqua è stato contaminato dai PFAS, scaricati per decenni dalla Miteni direttamente nel torrente e in un depuratore civile che confluisce nel fiume Fratta-Gorzone, le cui acque vengono utilizzate per irrigare i campi e abbeverare gli animali. Oggi la contaminazione delle acque sotterranee si estende per circa 180 km² e interessa oltre 350.000 persone in circa 50 comuni di quattro province del Veneto.

Vicenza, Italia — 29/09/2022 32

Vicenza, Italia · 29/09/2022

Tribunale di Vicenza. I comitati No PFAS si riuniscono con magliette, bandiere e striscioni in occasione del processo Miteni, che vede 15 dirigenti accusati di avvelenamento delle acque, disastro ambientale, gestione non autorizzata dei rifiuti, inquinamento ambientale e reati fallimentari. La contaminazione interessa le province di Vicenza, Verona e Padova.

Lonigo, Vicenza, Italia — 30/09/2022 33

Lonigo, Vicenza, Italia · 30/09/2022

Incontro informativo con la cittadinanza, organizzato dall'Assessorato dell'Ambiente dal titolo: "Pfas: bonifica ex sito Miteni Trissino". Monica Paparella e Michela Piccoli, attiviste, indossano le maglie con il numero di ng/ml di Pfas che hanno nel sangue.

Vicenza, Italia — 14/11/2022 34

Vicenza, Italia · 14/11/2022

Elisabetta Donadello, 48 anni, agricoltrice e attivista. Il suo orto non è mai stato irrigato con l’acqua del pozzo, dopo che sono stati rilevati livelli di PFAS pari a 18.000 nanogrammi per litro. Elisabetta utilizza acqua piovana, raccolta in appositi serbatoi.

Pressana, Vicenza, Italia — 13/11/2022 35

Pressana, Vicenza, Italia · 13/11/2022

Lavori per la nuova rete idrica.

Trissino, Vicenza, Italia — 17/11/2022 36

Trissino, Vicenza, Italia · 17/11/2022

Stefano Polesello, 57 anni, ricercatore dell’Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR, analizza le acque del torrente Poscola, adiacente allo stabilimento Miteni, insieme ad Alberto Peruffo, 55 anni, attivista di PFAS Land. Dal 2011 Polesello studia la contaminazione della falda da PFAS e i relativi rischi ambientali e sanitari.

Legnago, Verona, Italia — 27/03/2023 37

Legnago, Verona, Italia · 27/03/2023

Ciminiera dello stabilimento Chemviron di Legnago. L’impianto tratta e rigenera i filtri a carbone attivo utilizzati dalle aziende idriche locali per assorbire i PFAS. A seguito di verifiche avviate dai Carabinieri del NOE di Treviso dopo alcune segnalazioni dei cittadini, sono state rilevate tracce di PFAS anche nel terreno adiacente allo stabilimento.

Isola Vicentina, Vicenza, Italia — 28/03/2023 38

Isola Vicentina, Vicenza, Italia · 28/03/2023

Cooperativa agricola sociale “Il Cengio”. Umberto Menegollo, 54 anni, direttore della cooperativa, prepara le cassette di prodotti agricoli destinate ai GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) locali.

Creazzo, Vicenza, Italia — 15/11/2022 39

Creazzo, Vicenza, Italia · 15/11/2022

Fiume Retrone, il secondo fiume più contaminato della zona, con oltre 5.000 nanogrammi/litro di PFAS nell’acqua. Un tubo di un agricoltore collegato al fiume viene utilizzato per riempire una cisterna con cui irrigare le serre e i campi, i cui prodotti vengono poi venduti al mercato locale.

Creazzo, Vicenza, Italia — 15/11/2022 40

Creazzo, Vicenza, Italia · 15/11/2022

Marzia Albiero, Presidentessa della Rete GAS.

Lonigo, Vicenza, Italia — 11/11/2022 41

Lonigo, Vicenza, Italia · 11/11/2022

Cinzia Sartori, 59 anni, pensionata, insieme alla figlia Silvia Adami, 25 anni, studentessa. Cinzia ha affrontato un tumore al seno, successivamente recidivato al pancreas.

Sarego, Vicenza, Italia — 12/11/2022 42

Sarego, Vicenza, Italia · 12/11/2022

Elena Sartori, 31 anni, allatta la sua seconda figlia. Consapevole del possibile passaggio dei PFAS attraverso il latte materno, ha scelto di continuare ad allattare, poiché i suoi livelli di PFAS nel sangue risultano ancora nella norma. La presenza di PFAS nel latte materno è oggetto di discussione e preoccupazione nelle aree del Veneto interessate dalla contaminazione. Alcuni studi hanno rilevato queste sostanze nel latte materno e hanno evidenziato possibili effetti sulla gravidanza e sullo sviluppo fetale.

Lonigo, Vicenza, Italia — 11/11/2022 43

Lonigo, Vicenza, Italia · 11/11/2022

Michela Piccoli, 49 anni, infermiera presso l’Hospice di Arzignano e cofondatrice del movimento Mamme No PFAS. Nel 2017, durante uno screening promosso dall’ULSS del Veneto sui ragazzi di 16-17 anni, sua figlia Maria risultò avere livelli di PFAS nel sangue superiori a 100 nanogrammi per litro, a fronte di valori di riferimento compresi tra 0,5 e 8. Fu la prima volta che Michela entrò in contatto con i termini PFOA e PFAS.

Padova, Italia — 23/02/2023 44

Padova, Italia · 23/02/2023

Campus di Agripolis, Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria, Dipartimento di Agronomia. Antonio Masi, professore associato dell’Università di Padova, biochimico e fisiologo vegetale, insieme ai suoi studenti studia gli effetti dei PFAS sulle piante e sul suolo.

Arzignano, Vicenza, Italia — 24/02/2023 45

Arzignano, Vicenza, Italia · 24/02/2023

Un dipendente di Acque del Chiampo, la società che gestisce il servizio idrico integrato per 10 comuni della Valle del Chiampo, preleva acqua di falda da un pozzo a 80 metri di profondità per analizzarne la presenza di PFAS nel laboratorio interno. Acque del Chiampo gestisce 904 chilometri di rete idrica e 716 chilometri di rete fognaria, occupandosi della depurazione delle acque prima della loro restituzione all’ambiente.

Arzignano, Vicenza, Italia — 24/02/2023 46

Arzignano, Vicenza, Italia · 24/02/2023

Impianto di depurazione dei liquami provenienti dalle 136 concerie allacciate alla fognatura industriale dedicata e quelli provenienti dalle circa 40.000 utenze dei 7 comuni della vallata.

I fanghi risultanti dal processo depurativo subiscono una serie di trattamenti di accumulo-ispessimento, disidratazione meccanica e di essiccamento termico, prima di essere smaltiti in discarica controllata e confezionati in sacconi.

Lonigo, Vicenza, Italia — 11/11/2022 47

Lonigo, Vicenza, Italia · 11/11/2022

Michela Piccoli, 49 anni, infermiera presso l’Hospice di Arzignano e attivista, mostra lo striscione utilizzato durante manifestazioni e proteste. Sullo striscione sono riportati i nomi degli attivisti e i livelli di PFAS rilevati nel loro sangue. Michela ha fondato il movimento Mamme No PFAS insieme ad altre madri.

Trissino, Vicenza, Italia — 25/02/2023 48

Trissino, Vicenza, Italia · 25/02/2023

Cittadini, associazioni e movimenti No PFAS del Veneto chiedono la bonifica dell’area in cui sorge l’ex stabilimento Miteni, responsabile della grave contaminazione della falda acquifera nella provincia di Vicenza.

Vicenza, Italia — 22/05/2023 49

Vicenza, Italia · 22/05/2023

L’attivista Alberto Peruffo accompagna Robert Bilott, 58 anni, avvocato statunitense, presso il Tribunale di Vicenza per l’udienza chiave del processo alla Miteni SPA.

Vicenza, Italia — 22/05/2023 50

Vicenza, Italia · 22/05/2023

Tribunale di Vicenza.

Robert Bilott, 58 anni, avvocato statunitense, entra nell’ aula del tribunale, mentre viene chiamato davanti alla Corte d'assise nell'ambito del processo alla Miteni SPA.

Bilott è conosciutissimo negli Usa per aver costretto la multinazionale DuPont-Chemours alla resa nell'ambito di un processo civile iniziato verso i primi anni Duemila. Tra le centinaia di faldoni acquisiti da Bilott che lo vedeva rappresentare una serie di agricoltori e residenti colpiti dalla contaminazione da Pfas attribuita alla DuPont tra Ohio e West Virginia, ci sarebbe qualche evidenza di uno scambio di informazioni tra Miteni e il colosso americano sulla tossicità di queste sostanze ben prima che lo scandalo scoppiasse in Italia nel 2013.

Un paesaggio da guarire

Tre territori, un'unica ferita. Terra Mala racconta l'Italia dell'inquinamento industriale attraverso lo sguardo di chi lo vive ogni giorno sulla propria pelle — e di chi non si arrende nel chiedere verità e bonifica.